Arriva un titolo nazionale alla scuderia veneziana grazie alla particolare disciplina sportiva dove si gareggia con dei mezzi privi di propulsore ma che sanno comunque offrire agonismo e spettacolo

Scorzè (VE), 7 ottobre 2026 – Non sono solo i veicoli dotati di motore a caratterizzare l’attività sportiva della Scuderia Due Torri, sodalizio che nei giorni scorsi ha festeggiato un importante titolo conquistato nello dello Speed Down, disciplina sportiva di discesa gravitazionale per veicoli senza motore.
A centrare l’obiettivo, vincendo il campionato nazionale di categoria, è stato Alessandro Tranossi, giovane studente di Mogliano Veneto (TV), nativo però di Scorzè, che nella finale disputata a Levizzano Rangone, in provincia di Modena. Sviluppato su un tratto di strada di 1,7 chilometri, il percorso della gara che decideva la stagione ha visto un vero e proprio dominio del portacolori della Scuderia Due Torri che si è aggiudicato tutte le otto manche in programma, scendendo a un media di quasi 50 chilometri orari.
Dopo tre anni di apprendistato con un settimo, un sesto e un terzo posto finale, Tranossi ha chiuso al meglio un’annata di alto livello sfiorando la perfezione, data dai cinque primi posti e un secondo su sei gare disputate; tali risultati gli hanno permesso di aggiudicarsi il titolo nella categoria C9 – quella dedicata ai piloti junior – portando così un primo titolo italiano in casa Due Torri. Le gare si sono svolte prevalentemente nel centro-nord Italia, spaziando dalle località romagnole Castrocaro Terme e Tredozio, le toscane Freggina e Pian degli Ontani, fino a Mesenzana nel Varesotto.
Due note sullo Speed Down, per saperne di più su una disciplina da poco riconosciuta come sport, tanto spettacolare quanto particolare. Le gare si corrono in discesa con mezzi senza motore mossi solo dalla forza di gravità associata alla capacità del pilota di impostare traiettorie, frenate perfette. Alessandro corre in categoria C9 ossia i Kart Junior. Kart telaisticamente uguali a quelli che corrono in pista, ma senza motore; dispongono di un assale posteriore più stretto (110 centimetri, anziché 140), gomma libera gonfiata al massimo a 3 bar, peso limite 150 kg. Grazie alle caratteristiche delle gare e dei mezzi, lo Speed Down si sta sempre più rivelando come disciplina divertente ed economica che coinvolge adulti e ragazzi che corrono nelle varie categorie tra le quali la più performante è la” C4” che annovera anche prototipi usciti dalla galleria del vento.

Immagine: Tranossi

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